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Cristiana Capotondi per AVIS

 

Cosa fare se...

_______________|Dolori addominali|

Il "mal di pancia" può essere provocato da varie cause, alcune delle quali piuttosto serie. In linea di massima si può affermare che deve essere sottoposto all'attenzione del medico un dolore addominale molto forte che si protrae, sempre alla stessa intensità, per varie ore di seguito.
In attesa del medico è importante non assumere né cibo, né medicine, né bevande, né acqua per non rischiare di peggiorare la situazione. Vediamo quali sono le emergenze, più comuni che si annunciano appunto con forti e persistenti dolori al ventre.

Appendicite|


L'appendicite è l'infiammazione dell'appendice, che è il prolungamento della parte terminale dell'intestino cieco, dopo il quale si trova il colon, causata da determinati batteri che si dimostrano aggressivi nei confronti dell'intestino stesso. In genere si manifesta inizialmente con un dolore moderatamente intenso nella zona dell'ombelico. Solitamente, con il passare delle ore il male aumenta e viene percepito nella zona bassa dell'addome, dalla parte destra. La persona non ha appetito, accusa una sensazione di malessere generale, ha nausea e talvolta vomita. Spesso il dolore si irradia fino alla gamba destra, eventualità che facilita la diagnosi di appendicite. In qualche caso la temperatura corporea si alza leggermente: difficilmente, comunque, supera i 38 gradi. Se c'è il sospetto che sia appendicite bisogna correre al Pronto Soccorso, un ritardo potrebbe essere pericoloso, in quanto espone al rischio di andare incontro alla temibile peritonite (si parla di peritonite quando l'appendice infiammata si rompe e diffonde l'infezione al peritoneo, che è la membrana che avvolge l'intestino). Fin dall'inizio del dolore bisogna sospendere l'assunzione di cibi e di bevande.

Colecistite|


La colecistite è l'infiammazione della colecisti, o cistifellea, che è il piccolo serbatoio collegato al fegato dal dotto cistico - dentro il quale si raccoglie la bile (sostanza che ha principalmente la funzione di eliminare le sostanze tossiche che raggiungono l'organismo, nonché di permettere l'assimilazione dei grassi). In genere la colecisti si infiamma a causa della presenza di uno o più calcoli che ostacolano il passaggio della bile.
I sintomi della colecistite sono un dolore acuto nella zona superiore dell'addome che compare in genere di notte o nelle prime ore del mattino. Il dolore spesso si irradia alla schiena, fino alla scapola destra. La persona perde l'appetito, talvolta ha la febbre (mai molto alta), accusa nausea e spesso vomita.
Anche in questo caso è importante accompagnare subito la persona al Pronto Soccorso, dove in genere i medici riescono a controllare l'infezione somministrando dei medicinali. In alcuni casi si rende invece necessario l'intervento chirurgico. Fin dalla prima comparsa del dolore la persona non deve inghiottire né cibo né bevande, inclusa l'acqua.


Gravidanza extra uterina (rottura della tuba di Falloppio)|


Si parla di gravidanza extrauterina quando l'embrione inizia a svilupparsi al di fuori dell'utero: di frequente la sede di questa gravidanza anomala è la tuba di Falloppio (canale che collega l'ovaio all'utero). Non è difficile comprendere che l'embrione, con il passare delle settimane, diventa troppo grosso rispetto alla modesta dimensione della tuba che innaturalmente lo ospita, per cui può arrivare a causarne la rottura. Si tratta di un evenienza molto seria, in quanto può avere come conseguenza un'emorragia addominale interna.
Già prima che si verifichi un'eventuale rottura della tuba di Falloppio (di solito succede tra il secondo e il terzo mese di gravidanza) ci sono alcuni segnali che potrebbero far pensare a una gravidanza extrauterina: il flusso mestruale non compare e la donna accusa di tanto in tanto un modesto dolore laterale nella zona del basso ventre. In presenza di questi sintomi è importante rivolgersi subito a un ginecologo che attraverso l'ecografia può subito accertare l'eventuale esistenza del problema.
Nel caso in cui la gravidanza extrauterina si manifesti solo nel momento in cui si rompe la tuba, la donna prova un fortissimo dolore al ventre talvolta accompagnato da una perdita di sangue dalla vagina. In alcuni casi il sanguinamento inizia prima del dolore. La donna appare pallida e sudata e può accusare indolenzimento o addirittura dolore nella zona della schiena, verso la scapola.
La donna non deve assumere né cibo né bevande di nessun genere. È vietata anche l'assunzione di acqua. Il trasporto urgente al Pronto Soccorso è indispensabile. Con ogni probabilità, infatti, è necessario intervenire chirurgicamente.

Pancreatite acuta|


La pancreatite acuta è l'infiammazione improvvisa del pancreas. Può essere provocata da una malattia delle vie biliari (calcolosi), oppure può dipendere dall'assunzione prolungata di determinate medicine (diuretici, cortisone, estrogeni, tetracicline), dall'abuso di alcol, o può anche non avere una vera causa individuabile (pancreatite acuta idiopatica).
Si manifesta con un fortissimo dolore che interessa prevalentemente la parte superiore dell'addome. Il dolore, che spesso si irradia fino alla schiena, si accentua con il movimento, mentre si attenua in posizione seduta e quando la persona flette il busto in avanti. L'ammalato appare pallido e sudato e prova una sensazione di nausea spesso accompagnata da crisi di vomito.
La pancreatite acuta è un'emergenza seria che richiede l'immediato trasporto al Pronto Soccorso. La persona non deve assumere né cibi né bevande fino a quando non sarà stata vista da un medico. Molto spesso il disturbo si risolve grazie alle cure farmacologiche (in ospedale vengono somministrati antidolorifici e antibiotici).


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