"Qualcuno ti chiede una mano e si prende il braccio, noi ti chiediamo un braccio solo per dare una mano"

Giornate per la donazione del sangue:7 Marzo

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Cristiana Capotondi per AVIS

 

 

Cosa fare se...

_______________|Ferite|

Si parla di ferita aperta quando la pelle è tagliata, mentre vengono definite escoriazioni le ferite che interessano i primissimi e più superficiali strati della pelle.
Le ferite possono essere più o meno gravi a seconda dell'estensione e della profondità, più o meno pericolose a seconda della contaminazione (una ferita sporca di terra può dare molti più problemi rispetto a una che non lo è) e della zona del corpo interessata (le sedi più critiche sono il viso, gli occhi, il torace e l'addome).
In caso di ferita grave, cioè molto estesa, profonda, sporca di terra o di ruggine, oppure situata in una sede critica, ci si deve limitare a coprirla con un panno pulitissimo o meglio una garza sterile e quindi è opportuno accompagnare la persona nel più vicino Pronto Soccorso.
Le ferite semplici e le escoriazioni non richiedono necessariamente l'intervento di un medico, purché vengano trattate e curate in modo adeguato. Vediamo come.

    • Prima di prestare le cure alla ferita, è d'obbligo lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone, poi è bene asciugarle e quindi versarvi dell'alcol in modo da renderle più sterili possibile. Non bisogna infatti dimenticare che una ferita, o anche una semplice escoriazione, se curata con le mani sporche può diventare sede di un'infezione.
    • Dopo aver adeguatamente lavato le proprie mani, porre la ferita della persona da soccorrere sotto l'acqua corrente, in modo da eliminare eventuali sassolini, pezzetti di vetro, terriccio. La ferita o l'escoriazione devono poi essere insaponate, sciacquate bene sotto l'acqua corrente, quindi disinfettate con acqua ossigenata. Se dalla ferita sgorga del sangue è bene tamponarla, esercitando una certa pressione, con una garza asciutta.
    • Fasciare le ferite non è necessario, visto che l'esposizione all'aria aiuta la cicatrizzazione, a meno che non ci sia il rischio che venga contaminata da qualcosa di esterno. In questo caso è preferibile applicare una garza sterile che potrà essere fermata con un pezzetto di cerotto a nastro. Se dalla ferita fuoriesce del siero, si può appoggiare il cotone idrofilo sulla garza (mai a contatto con la pelle) e poi fissarlo a essa con un cerotto. Il cotone non deve mai essere applicato direttamente sulla ferita, perché alcune fibre potrebbero restare imprigionate nella pelle e risultare poi difficili da rimuovere.
    • Anche se la ferita è di piccola entità, bisogna rivolgersi al medico nel caso in cui la persona non abbia la copertura antitetanica (vaccino contro il tetano).


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