"Qualcuno ti chiede una mano e si prende il braccio, noi ti chiediamo un braccio solo per dare una mano"

Giornate per la donazione del sangue: 7 Marzo

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Cristiana Capotondi per AVIS

 

Cosa fare se...

_______________|Schegge|

Se accidentalmente un frammento di legno, di vetro, di metallo o di plastica penetra nella pelle, per prima cosa è necessario lavare accuratamente con acqua e sapone la parte ferita. Per rimuovere la scheggia serve una pinzetta (va benissimo quella per i peli) che, prima di essere utilizzata, deve essere immersa in acqua bollente per almeno cinque minuti o posta sulla fiamma viva per almeno tre minuti (in mancanza di meglio si può usare la fiammella dell'accendino). Se una parte di scheggia esce dalla pelle è sufficiente afferrarla con la pinzetta e sfilarla con delicatezza, stando ben attenti a non spezzarla. Se invece la scheggia è penetrata del tutto, ma si vede attraverso la pelle, è necessario raggiungerla con la pinza dopo aver rotto con un ago (sterilizzato in acqua bollente o sulla fiamma) la pelle che la ricopre. Una volta estratta la scheggia, si deve esercitare una certa pressione sulla zona ferita in modo da favorire la fuoriuscita di sangue. La ferita va poi lavata con acqua e sapone e tenuta per un paio di minuti sotto l'acqua corrente. Nel caso in cui la scheggia sia penetrata troppo in profondità o si sia spezzata durante l'estrazione è opportuno rivolgersi al medico. La ferita lasciata dal corpo estraneo va tenuta sotto controllo, anche se la rimozione della scheggia si è svolta nel migliore dei modi. Se la zona colpita si gonfia, si arrossa, diventa calda e comincia a dolere è necessario recarsi dal medico per farsi prescrivere un antibiotico.
In ogni caso, dopo la penetrazione di una scheggia, è bene far controllare dal medico curante la validità della vaccinazione antitetanica. Nel caso in cui la copertura antitetanica non sia completa è necessario effettuare un richiamo.


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