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Cristiana Capotondi per AVIS

 

Cosa fare se...

_______________|Shock|

Lo shock è la più diretta e temibile conseguenza del mancato arrivo del sangue ai tessuti. Si può manifestare in seguito a un trauma interno (rottura improvvisa di un organo) o a un'emorragia (perdita di sangue), oppure può insorgere a causa di una violenta emozione, può comparire in seguito a un'ustione o può dipendere da una prolungata esposizione al freddo. Può essere provocato anche dall'abuso di particolari farmaci (barbiturici, diuretici, vasodilatatori) o dalla puntura di un insetto, nel caso in cui la persona soffra di allergie.
Qualunque ne sia la causa, lo shock presenta sempre gli stessi sintomi, in base ai quali viene diviso in tre stadi. Si parla di shock di primo stadio o di preshock quando la persona sente il cuore battere disordinatamente, ha freddo e appare molto pallida. Nel secondo stadio (shock moderato) la pressione si abbassa molto, la persona avverte una sensazione di irrequietezza e sulla sua pelle appaiono delle striature cianotiche. Nel terzo stadio, detto anche di shock severo, il battito del cuore è molto irregolare, la respirazione è alterata, lo stato mentale è confuso e compare un'invincibile sonnolenza. Caratteristica di questo stadio è la cosiddetta anuria, che è l'impossibilità di fare pipì. Quest' ultima condizione è molto seria in quanto tutte le scorie che normalmente vengono eliminate con l'urina rimangono nell'organismo danneggiandolo. Il passaggio da uno stadio all'altro, cioè l'aggravarsi dello shock, è del tutto indipendente dalla causa che lo ha scatenato. È importante inoltre sapere che lo stato di shock può insorgere anche diverse ore dopo il trauma, la puntura d'insetto, l'ustione e così via. Proprio per questo motivo è importante tenere sotto osservazione per diverse ore la persona che abbia vissuto una situazione a rischio di shock: solo così si può essere pronti a intervenire fin dai primissimi segnali.
Per quanto riguarda il trattamento d'urgenza, per prima cosa è fondamentale riconoscere o almeno sospettare uno stato di shock, così da correre subito ai ripari: se la persona sente il cuore battere forte e nello stesso tempo appare pallida e la pelle è fredda al tatto, bisogna farla sdraiare subito sulla schiena avvolgendola in una coperta calda. Il medico va contattato prontamente.
Se la persona è già in uno stato di shock più avanzato è necessario chiamare immediatamente un'ambulanza, specificando di che cosa si tratta e possibilmente indicando la probabile causa della situazione (per esempio, segnalare se la persona è stata punta da un'ape oppure ha vissuto un'emozione troppo intensa e violenta). Nel frattempo si deve coprirla e tenere controllata la funzione respiratoria. Se è necessario, bisogna eseguire prontamente la respirazione artificiale. La persona colpita da shock deve comunque essere ricoverata in ospedale.


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