"Qualcuno ti chiede una mano e si prende il braccio, noi ti chiediamo un braccio solo per dare una mano"

Giornate per la donazione del sangue:7 Marzo

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Cristiana Capotondi per AVIS

 

Cosa fare se...

_______________|Svenimento|

Lo svenimento, che in termini medici viene definito "lipotimia" è la breve sospensione delle attività coscienti causata da un'improvvisa mancanza di afflusso di sangue al cervello, quest'ultima dipendente da un brusco abbassamento della pressione (la minima scende al di sotto dei 70 mm Hg). Può essere causato da una forte emozione, dalla permanenza in luoghi troppo caldi e affollati in cui non c'è ricambio d'aria, oppure può dipendere da un digiuno prolungato o, al contrario, da un'eccessiva introduzione di alimenti, da uno sforzo fisico intenso o ancora da una lunga permanenza in piedi.
È sempre preceduto da pallore, barcollamento, nausea, ronzio alle orecchie, annebbiamento della vista, sudorazione. Dopo questi segnali d'allarme la persona perde conoscenza per un periodo di tempo che difficilmente supera i due-tre minuti.
Per prima cosa è opportuno far sdraiare la persona sulla schiena tenendole le gambe sollevate. Gli abiti devono essere slacciati, la cintura ed eventualmente la cravatta allentate. Se ci si trova in un ambiente chiuso è bene aprire le finestre o, almeno, agitare un ventaglio o un giornale sul viso della persona. Quando riprende i sensi è importante che stia sdraiata, sempre a gambe sollevate, per almeno una ventina di minuti: con questo accorgimento si mette al riparo dal rischio di svenire di nuovo. Non bisogna somministrarle nè bevande alcoliche, nè caffè, nè tanto meno medicinali. È importante invece sdrammatizzare la situazione, facendosi vedere tranquilli. In effetti quasi sempre si tratta di un episodio che non riveste alcuna importanza. Nel caso in cui dovesse ripetersi, è bene invece consultare il medico.

 


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